Team

Claudio Liu

Fondatore

Classe 1982, nato in Cina, nella provincia di Zhejiang, da giovanissimo è già in Emilia, a Correggio, dove trascorre l’infanzia. Con la maggiore età, si trasferisce a Milano: inizia a lavorare al ristorante Acquario, accanto al padre Xue Zhen. Dentro, intanto, coltiva un’ammirazione quasi religiosa per la cucina giapponese e il suo culto per la materia prima. Nel 2007, a 24 anni, apre IYO in via Piero della Francesca, primo ristorante di cucina di ispirazione giapponese a ottenere una stella Michelin in Italia. Ma il sogno non è mai finito, nel 2019 nel cuore di Porta Nuova inaugura il sushi banco tradizionale IYO Omakase e il fine dining di cucina libera AALTO che viene premiato con una stella Michelin nell’edizione 2021 della Guida. Più di tutto, lo muovono tre concetti: impegno, passione, determinazione.

Giampiero Brotzu

Chef di cucina

Nato a Nuoro nel 1992 è l’anima e lo spirito sardo del ristorante. Forgiato dalla gavetta durante le stagioni estive, quelle dove o ce la fai o molli, approda nel 2014 a Parma alla corte dello chef stellato Marco Parizzi e poi a Milano, prima da Garage Italia by Carlo Cracco come sous chef e poi nella cucina di IYO. Qui ha imparato la nobile arte e la cultura della cucina giapponese, scoprendo quanto abbiano in comune con il rispetto per il mare e della materia prima della sua Sardegna. Nel 2020 diventa chef di cucina a fianco del sushi chef Katsumi Soga.

Katsumi Soga

Sushi chef

Classe 1975, è originario della prefettura di Shizuoka, sulle pendici del monte Fuji. Votato alla cucina, frequenta il famoso istituto professionale ‘Tsuri Culinary Institute’ di Osaka, studia come sushi chef e diventa food&beverage manager in un ristorante di Tokyo. È qui nel 1996 che fa amicizia con il suo dirimpettaio, un italiano a capo di una pizzeria e decide di trasferirsi. Nel 2006 atterra a Bologna al Royal Hotel Carlton e nel 2008 a Milano da Nobu Armani al banco sushi. Negli anni colleziona esperienze in ristoranti di livello come Kiyo, Sushi B e The Fischer per fare il salto nel 2020 quando Claudio Liu gli concede la piena supervisione del banco sushi del ristorante IYO.

Luca De Santi

Pastry Chef

Chef dolce e salato, come ama definirsi, Luca è un volto noto della pasticceria italiana. Dopo aver mosso i primi passi nella sua Vicenza ha lavorato alternativamente fra ristoranti, pasticcerie e hotel prestigiosi. Nel 2002 entra nella cucina del tristellato Gualtiero Marchesi all’Albereta, poi nel 2005 diventa chef pasticcere all’Enoteca Pinchiorri di Firenze prima di stabilirsi stabilmente a Milano. Prima nel lussuoso Peck, poi nel ristorante e burger bar rock’n’roll Al Mercato, e infine per anni al fianco di Cesare Battisti al Ristorante Ratanà. Con una formazione poliedrica e una curiosità spiccata, nel 2020 accetta la sfida di Claudio Liu di creare per IYO un’alta pasticceria che fonda tecnica francese, sapori e ingredienti giapponesi e sensibilità italiana.

Danilo Tacconi

Maître e sommelier

Nato a Pavia nel 1972, Danilo sviluppa un percorso didattico impeccabile: si diploma all’alberghiero di Stresa, è sommelier AIS e poi anche sake sommelier. Dopo aver gestito a lungo il ristorante, la sala e il beverage dell’attività di famiglia, nel 2015 entra in IYO. Patito di Borgogna, vi si reca più volte all’anno. Poi torna, con una conoscenza sempre più enciclopedica. In sala, preferisce il confronto all’imposizione. Ma se gli dite ‘faccia lei’, si sbizzarrirà con tante meravigliose proposte.

Nathalie Communod

Communication & PR Manager

Nata ad Aosta nel 1984, si trasferisce a Milano per studiare Comunicazione alla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM. Dopo la laurea specialistica, applica le conoscenze acquisite in ambito Food & Travel e Beni ed eventi culturali. Nel 2018 incontra Claudio Liu che la catapulta nel settore dell’alta ristorazione. Rimane affascinata da questo mondo, applicando al nuovo incarico lo stesso entusiasmo di sempre. Dal 2019 supervisiona e coordina le attività di comunicazione e PR di IYO, AALTO e IYO Omakase. Meticolosa e organizzata, molla la presa solo a risultato acquisito.